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identita basaltiche

Identità Basaltiche: il volto vulcanico del Veneto

Nel vino contemporaneo esistono territori che producono grandi vini e territori che riescono a costruire un linguaggio riconoscibile attorno alla propria identità.

Identità Basaltiche, progetto nato tra le colline di Gambellara e Montebello Vicentino, appartiene alla seconda categoria: quella dei territori che diventano racconto.

Qui il vino non viene interpretato soltanto attraverso vitigni o denominazioni, ma attraverso la matrice geologica che definisce il paesaggio: il basalto, elemento chiave del suolo vulcanico del Veneto.

Cos’è Identità Basaltiche

rocce basaltiche
Giacimento di Basalto a Gambellara

Identità Basaltiche è un progetto collettivo che riunisce dieci cantine del territorio unite dalla stessa origine geologica e dalla volontà di costruire una narrazione contemporanea del vino vulcanico in Veneto.

Più che una rete di produttori, è un esercizio di identità condivisa: una visione che mette al centro il territorio prima del singolo marchio.

Le colline vulcaniche del Vicentino conservano ancora le tracce di antiche attività eruttive che hanno generato suoli basaltici ricchi di minerali e caratterizzati da forte drenaggio naturale.

Un paesaggio che influenza non solo la viticoltura, ma anche l’estetica stessa del territorio: profili irregolari, colori più scuri, una morfologia diversa rispetto ad altre aree del Veneto vinicolo.

Il suolo basaltico e il vino vulcanico del Veneto

Nel lessico del vino, il termine “minerale” è spesso utilizzato in modo generico.

In territori come Gambellara e Montebello Vicentino, invece, la geologia diventa una chiave concreta di lettura del vino.

Il suolo basaltico non è solo uno sfondo, ma un elemento attivo che influenza struttura, acidità e tensione dei vini.

In questo contesto, Identità Basaltiche intercetta una tendenza sempre più forte nel panorama internazionale: il ritorno ai vini vulcanici, oggi apprezzati per freschezza, identità e riconoscibilità territoriale.

Oltre la denominazione: una nuova geografia del vino veneto

Uno degli aspetti più interessanti del progetto è lo spostamento del focus dalla singola denominazione alla cultura del paesaggio.

In un momento storico in cui il consumatore cerca autenticità, provenienza e contesto, Identità Basaltiche propone una lettura più ampia del vino:

non solo prodotto agricolo, ma espressione stratificata di
geologia, architettura rurale, biodiversità e memoria territoriale.

Il progetto si sviluppa anche attraverso percorsi enoturistici e itinerari immersivi tra le colline vulcaniche del Veneto, con l’obiettivo di costruire un’identità territoriale riconoscibile e contemporanea.

Selvaticamente: l’esperienza enoturistica tra le colline vulcaniche

Percorso Enoturistico Selvaticamente, che si realizzerà il prossimo 14 giugno

Dentro questa visione si inserisce Selvaticamente, esperienza enoturistica che prende il nome da Selva, luogo originario tra Gambellara e Montebello Vicentino.

Il termine “selvatico” non indica qui un’idea di natura incontrollata, ma una dimensione più autentica del paesaggio: la vite inserita in un equilibrio naturale, prima ancora che produttivo.

Il dato più significativo è la sua natura collettiva: dieci cantine del territorio partecipano al progetto, un elemento ancora raro nel panorama del vino italiano, dove la frammentazione è spesso la norma.

Le cantine coinvolte sono:
Casa Cecchin, Cavazza, Corte Capitelli, Cortenera, Dal Maso, Menti, Sordato, Tenuta Maule, Cantina Tonello e Volcanalia.

Realtà diverse per stile e storia, ma unite dallo stesso suolo vulcanico e dalla stessa volontà di costruire un’identità condivisa.

Selvaticamente diventa così un’esperienza enoturistica che non racconta solo il territorio, ma lo mette in scena nella sua forma più rara: quella della coesione.

Garganega e Durella: due espressioni del suolo vulcanico

La Garganega

I vitigni storici dell’area — in particolare Garganega e Durella — trovano nei suoli basaltici una delle loro espressioni più interessanti.

La Garganega, spesso associata a profili floreali e morbidi, acquista qui maggiore tensione, verticalità e sapidità.

La Durella interpreta invece in modo diretto l’energia del territorio: acidità marcata, freschezza e struttura, caratteristiche che la rendono sempre più rilevante nel panorama degli sparkling wines italiani e internazionali.

Più che uniformare, il basalto amplifica l’identità dei vini.

Articolo: Verticale di Garganega vulcanica a Corte Capitelli

Il ritorno dei territori vulcanici nel vino contemporaneo

 

Il crescente interesse verso i territori di origine vulcanica non riguarda solo il Veneto.

Negli ultimi anni aree come Etna, Soave, Isole Canarie e Santorini hanno contribuito a ridefinire il linguaggio dei vini vulcanici, oggi associati a freschezza, tensione e forte identità territoriale.

In questo scenario, Identità Basaltiche intercetta un cambiamento culturale preciso: il desiderio di vini con un’origine leggibile e un legame autentico con il paesaggio.

Non semplicemente vini “buoni”, ma vini capaci di raccontare da dove provengono.

Un progetto contemporaneo di vino e territorio

Identità Basaltiche rappresenta una nuova direzione nel mondo del vino veneto.

Un progetto che evita sia l’estetica folkloristica sia la comunicazione tecnica tradizionale, scegliendo invece un linguaggio essenziale, territoriale e identitario.

Oggi il valore non coincide più soltanto con esclusività o status, ma con autenticità, provenienza e profondità narrativa.

Ed è proprio qui che il basalto diventa qualcosa di più di un elemento geologico:
diventa una firma culturale del territorio vulcanico veneto.

Vicenza


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