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BAITA COLDIRETTI

Medaglie di gusto a Cortina: territorio veneto, filiera corta e vino

Ci sono trasferte in cui torni a casa con souvenir — e poi ci sono quelle in cui torni con il profumo della polenta ancora addosso. Questa rientra decisamente nella seconda categoria.
D’altronde, vivendo nella regione che ospita le Olimpiadi Milano–Cortina 2026, andare a Cortina mi sembrava quasi un dovere civico — o quantomeno un obbligo gastronomico. Così mi sono ritrovata a Casa Veneto per seguire l’incontro Coldiretti Vicenza dedicato a filiera corta ed eccellenze del territorio veneto, e in poche ore ho avuto la conferma di qualcosa che racconto spesso su Gossip Wine: vino e cibo non sono mai solo assaggio, ma esperienza, persone e paesaggio.

 

casa veneto cortina

Sono stata presente all’incontro promosso da Coldiretti Vicenza, e Campagna Amica di Vicenza dedicato alla valorizzazione della filiera corta e dell’economia agricola palladiana: un’esperienza che ha trasformato la promozione territoriale in narrazione concreta.

Filiera corta: quando il territorio diventa relazione

Parlare di filiera corta significa parlare di sostenibilità reale, tracciabilità e rapporto umano tra chi produce e chi consuma.
A Casa Veneto questo concetto ha preso forma attraverso le testimonianze di produttori e imprenditori agricoli che lavorano quotidianamente per mantenere vive le eccellenze venete.

La filiera corta non è solo economia — è cultura alimentare, educazione al consumo e valorizzazione del territorio veneto.
Mercati locali, vendita diretta e agriturismi diventano strumenti per proteggere biodiversità e comunità rurali, contribuendo allo sviluppo del turismo enogastronomico.

E sì — anche un calice di vino veneto degustato in questo contesto assume un significato completamente diverso.

Le persone che raccontano il territorio veneto

Tra le voci protagoniste dell’incontro:

Mattia Pangrazio, con la famiglia di Malga Pusterle, ha illustrato il ruolo delle malghe nell’economia montana e la centralità dell’Asiago Dop allevo di montagna — mezzano, vecchio e stravecchio — simbolo della connessione tra paesaggio, tradizione e produzione locale.

Giorgia Nichele, vicepresidente del Consorzio della Ciliegia di Marostica IGP, ha raccontato la Pedemontana Vicentina come laboratorio agricolo contemporaneo, dove giovani generazioni investono nel territorio e nella biodiversità frutticola.

Eleonora Gottardi dei Vignaioli Contrà Soarda ha portato la prospettiva della viticoltura sostenibile, evidenziando il valore del terroir della zona di Bassano del Grappa e il ruolo del vino veneto nella costruzione dell’identità enologica locale.

Luca Sellaro, Cooperativa Pedemontana del Grappa, ha presentato la Pèca del Salbaneo — dolce territoriale che unisce ciliegia IGP, olio locale e Torcolato — esempio perfetto di trasformazione gastronomica delle materie prime locali.

A guidare la narrazione culinaria, la cuoca contadina Michela Cariolaro, che ha tradotto tradizione e memoria gastronomica in esperienza sensoriale, valorizzando ingredienti e tecniche storiche.

Dalla narrazione alla convivialità rurale

Nel pomeriggio l’esperienza si è spostata alla Baita Coldiretti, dove la cultura del territorio veneto è diventata tavola condivisa.

Ai fornelli:

  • Roberto De Marchi
  • Massimo Mazzaggio
  • Luca Marana

Tre cuochi contadini che hanno interpretato la tradizione rurale attraverso prodotti locali e cucina identitaria.

Il simbolo della giornata — pastin con polenta di mais sponcio e formaggio di malga — rappresenta perfettamente la filosofia della filiera corta: ingredienti locali, territorio, comunità.

Perché tutto questo riguarda anche il vino

Per chi racconta vino — come faccio io su Gossip Wine — esperienze così sono fondamentali.
Il vino veneto non vive isolato: è parte di un ecosistema gastronomico che include agricoltura, paesaggio, turismo e cultura.

Capire la filiera corta significa comprendere anche il valore del vino come espressione territoriale, sociale ed economica.
E in un contesto internazionale come quello olimpico, questa narrazione diventa ancora più potente.

(sempre con un calice in mano)

Se dovessi riassumere questa esperienza in una frase:

Il territorio veneto non si limita a produrre eccellenze — le trasforma in storie condivise.

La vera medaglia simbolica della giornata non è sportiva, ma culturale:
la capacità di connettere tradizione, sostenibilità e convivialità. E raccontarle — sempre — davanti a un bicchiere di vino veneto.

Veneto


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