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Arianna Occhipinti, il Frappato e le tre contrade

A Vittoria, tra alberelli ed erbe spontanee, una vignaiola ha trasformato un vitigno considerato minore in una delle voci più riconoscibili del vino italiano.

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Luciana Dias — 1 min di lettura — ottobre 2026

Degustazione da Arianna Occhipinti a Vittoria

Vittoria, Sicilia, estate 2023

Lungo la SP68, nella campagna di Vittoria, il paesaggio cambia piano: alberelli bassi, erbe selvatiche tra i filari, api. Qui Arianna Occhipinti ha costruito una delle voci più riconoscibili del vino italiano contemporaneo, partendo da un'uva che molti consideravano minore: il Frappato.

Il vigneto come ecosistema

Agricoltura biologica e biodinamica, nessun prodotto chimico di sintesi, viti allevate ad alberello. Ma la cosa che colpisce camminando è ciò che sta intorno alle viti: piante spontanee lasciate crescere, un orto, siepi.

"In vigna cerco di rispettare le piante intorno, che sono una risorsa. Mantenere la biodiversità, non disturbare l'equilibrio naturale delle cose", ci ha detto Arianna.

La cantina: rigore sotto terra

Se la vigna è libera, la cantina è precisa. È interrata, così la temperatura resta stabile senza aiuti esterni. I rossi fermentano e affinano nel cemento, materiale neutro che lascia parlare l'uva; per i Frappato di contrada ci sono tre vasche a forma di diamante.

Tre contrade, un'uva

La degustazione è una lezione di geografia. Lo stesso Frappato, da tre vigne diverse:

  • Pettineo, da viti di circa sessant'anni: frutto pieno, tannino morbido, acidità che promette tempo.
  • Fossa di Lupo: più vivace, fragola e ribes, con un accenno erbaceo.
  • Bombolieri: il più profondo, verso il granato, lungo e vellutato.

Accanto, il Frappato "base" e SP68, il rosso quotidiano che porta il nome della strada.

Perché resta

  • La coerenza si vede. Quello che dice in vigna, lo fa in cantina e lo ritrovi nel bicchiere.
  • Il territorio è letto in dettaglio. Tre contrade dello stesso vitigno spiegano il terroir meglio di qualsiasi lezione.
  • Il progetto va oltre il vino. Con Orto e Dispensa l'azienda coltiva anche prodotti alimentari del territorio.

Le visite si prenotano dal sito dell'azienda, agricolaocchipinti.it.

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