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Le Monde: un casolare, una famiglia, il Pinot Bianco
Al confine tra Veneto e Friuli, un imprenditore ha comprato il casolare davanti a cui passava ogni mattina. Ne è nata una cantina che parla per nomi di famiglia.
Read in EnglishLuciana Dias — 1 min di lettura — ottobre 2026

Al confine tra Veneto e Friuli, a due passi da Portobuffolè, 2023
Alex Maccan, imprenditore dell'arredo, ogni mattina passava davanti a un vecchio casolare tra siepi e vigne, appartenuto ai coloni della famiglia veneziana Giustinian. Nel 2008, quando si è presentata l'occasione, l'ha comprato. Dentro c'era già una cantina, Le Monde, conosciuta per il suo Pinot Bianco. Lui voleva fare il vino "a modo mio".
Una famiglia, non un organigramma
Accanto ad Alex c'è la moglie Marta, che ha fatto di Le Monde il suo lavoro a tempo pieno. In vigna lavora l'agronomo Andrea Pittana, in cantina l'enologo Giovanni Ruzzene. Al momento della nostra visita i numeri erano già da azienda internazionale: 160 ettari, 100 vitati, circa 700.000 bottiglie, il 70% vendute all'estero in una quarantina di Paesi.
Il suolo e il Pinot Bianco
Argilla e calcare in superficie, ghiaia in profondità, le Alpi da una parte e l'Adriatico dall'altra. È un suolo ricco di calcare attivo, ed è qui che il Pinot Bianco, uva difficile, trova casa: potenza e freschezza insieme, note di pesca e spezie. Tutti i vini sono monovitigno, perché il territorio si legga senza filtri.
Etichette che raccontano una famiglia
La linea Le Icone è la più personale. Inaco, Refosco dal Peduncolo Rosso, porta il nome del padre di Alex. .73 è un Merlot dedicato al fratello, nato nel 1973 e scomparso troppo presto. Alma, riserva di Pinot Bianco, unisce le iniziali di Alex e Marta.
Perché resta
- Un nome è una storia. Chi chiede perché un vino si chiama Inaco ascolta, e poi ricorda.
- Il luogo fa da accoglienza. Un casolare restaurato, la sala di degustazione sulla campagna, la foresteria con piscina.
- La coerenza del monovitigno. Ogni bottiglia dice una sola cosa, e la dice chiaramente.
Dal 2021 la famiglia Maccan ha aggiunto La Ponca, nel Collio, dedicata ai grandi bianchi friulani.
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