Vino

Corte Capitelli: sei annate di Garganega vulcanica

Nella Conca d'Oro di Montebello Vicentino, una verticale dal 2015 al 2020 guidata con Roberto Cipresso. E i formaggi della Casara Roncolato.

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Luciana Dias — 2 min di lettura — ottobre 2026

La verticale di Garganega vulcanica di Corte Capitelli

Conca d'Oro, Montebello Vicentino, maggio 2026

Nella Conca d'Oro di Montebello Vicentino il paesaggio non fa da sfondo: è un anfiteatro di basalto che trattiene calore, acqua e sale, e li restituisce nel vino. Qui Corte Capitelli, una cantina giovane, ci ha aperto sei annate della sua Garganega vulcanica, dal 2015 al 2020. A guidarle con noi c'era Roberto Cipresso.

Una verticale di solito racconta una progressione. Questa no: sei annate, una sola uva, sei modi diversi di dire la stessa cosa.

Sei annate

  • 2015. Ampia e luminosa, figlia di un'annata calda e concentrata. La salinità c'è già, ma integrata, morbida.
  • 2016. Più introversa. L'energia si stringe verso l'interno; è un vino che chiede attenzione prima di farsi leggere.
  • 2017. La materia si definisce. La struttura diventa precisa, quasi geometrica, e la tensione diventa linguaggio.
  • 2018. L'annata più generosa. Note più scure, speziate, leggermente affumicate.
  • 2019. Una maturazione lenta la rende più distesa e comunicativa, senza perdere profondità.
  • 2020. Chiude il ciclo in equilibrio: salinità e freschezza al loro posto.

Il dialogo con i formaggi

Accanto ai vini, i formaggi della Casara Roncolato, storica realtà artigianale della Lessinia veronese: caprini, robiola, pecorini. Le versioni fresche amplificavano la tensione salina della Garganega; quelle più stagionate ne allungavano la profondità. Latte e vino, in fondo, seguono la stessa grammatica: fermentazione, tempo, trasformazione.

Una cantina giovane, una voce matura

Nonostante l'età della cantina, il filo è chiaro in tutte le annate: precisione, tensione, sapidità vulcanica e una ricerca costante di equilibrio. Non c'è imitazione del passato. Corte Capitelli fa anche parte di Identità Basaltiche, il progetto che riunisce dieci cantine tra Gambellara e Montebello Vicentino.

Perché resta

  • Il tempo come argomento. Sei annate dimostrano che la Garganega vulcanica non è un vino da bere giovane per forza.
  • L'abbinamento come lettura. I formaggi non accompagnavano il vino: lo interrogavano.
  • Una guida che si fa capire. Con Roberto Cipresso la degustazione è stata un racconto, non una lezione.

Il resto del territorio è nella nostra mappa: Veneto vulcanico, tre territori tra basalto e bollicine.

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